Sunday, 20 May 2018

louis vuitton speedy bag a Losanna diventano opera d’arte

louis vuitton designer bags a Losanna diventano opera d’arte

Ve la ricordate la fiaba di Raperonzolo? C un volta una principessa che aveva i capelli cos lunghi che ci si poteva arrampicare su per raggiungere la sommit della torre in cui abitava. Ecco, invece dei capelli, immaginate una liana con petali fatta di sacchetti di plastica che risale la tromba delle scale di un palazzo moderno. Il palazzo in questione il Museo di design e arti applicate contemporanee (MUDAC) che ha sede a Losanna, in Svizzera. Qui, fino a ottobre, sar allestita “Coup de sac!”, una mostra dedicata al sacchetto di plastica. La liana “Raperonzolo” (foto 1) un realizzata da Claudia Borgna, eclettica artista di origini nostrane che ama dare vita a paesaggi fiabeschi attraverso installazioni tanto monumentali quanto effimere che nascono dal suo interesse per il paesaggio e il nostro pianeta invaso dai rifiuti.

Simbolo per eccellenza della societ consumistica, all del MUDAC il sacchetto di plastica viene rappresentato come un supereroe dai poteri stra ordinari: la resistenza e (quasi) indistruttibilit e la capacit di inquinare al punto da generare la morte.

Fotografato, accartocciato, ricoperto d gonfiato, ricamato,
louis vuitton speedy bag a Losanna diventano opera d'arte
considerato nella sua duplice natura di oggetto d comune “da non disperdere nell e opera d Trenta artisti e designer di fama internazionale lo hanno raccontato attraverso l contemporanea, esprimendone tutti gli interrogativi e le sfide attuali sollevati dal suo utilizzo massivo. L e il riciclo, l e la trasformazione, il design e l la societ di consumo e la politica sono alcuni dei temi affrontati dagli artisti.

La mostra gioca sui contrasti e le contraddizioni. E il caso ad esempio della collezione dei sacchetti distribuiti nelle strade svizzere e tedesche per raccogliere i bisogni del proprio cane. Un paradosso tutto contemporaneo quello di invitare ad imballare un prodotto organico e biodegradabile con del materiale inquinante difficilmente riciclabile. E cosa pensare di un sacchetto griffato Louis Vuitton abbandonato in un angolo come fosse pieno di spazzatura (foto 2); oppure di sacchetti in seta finemente ricamati esposti in una teca, come fossero oggetti preziosissimi (foto 3)?

L della mostra quello di osservare il sacchetto di plastica con un nuovo sguardo. in oggetto di valore gli abbiamo dato una nuova importanza. Ci penseremo due volte prima di gettare il prossimo sacchetto di plastica hanno dichiarato gli organizzatori. Ed per questo motivo hanno scelto di esporre un sacchetto ricoperto d 24 carati (foto 4): un oggetto delicato che rivela una grande complessit allegoria della nostra societ consumistica per cui l e il petrolio sono diventati due materiali indispensabili.

Insomma, dopo la contemplazione estetica si finisce necessariamente per riflettere sul significato che il sacchetto di plastica ha assunto nelle nostre vite. Oggetto di culto o rifiuto, adorato o criticato, il sacco di plastica divide gli animi, li polarizza e rivela il nostro comportamento di consumatori. Rafforza il nostro statuto e la nostra identit indebolisce l collezionato per amore o per coscienza ambientale, costituisce un tema di attualit in politica come nell Ed cos che va letta l forse pi virulenta di tutta l la croce gigante composta dai sacchetti di Lidl e Aldi, le due catene di supermercati low cost dominanti in Germania, simbolo di una societ che ha fatto del consumo una religione (foto 5). La croce fluttua nell costantemente gonfiata da un piccolo asciugacapelli. Cosa succederebbe se qualcuno staccasse la spina?
louis vuitton speedy bag a Losanna diventano opera d'arte