Sunday, 20 May 2018

louis vuitton borse a spalla a Mercanteinfiera 60 anni di storia della bigiotteria italiana

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(Parma, 31 gennaio 2017) una meraviglia, vero? Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto pu accaderti qui? I gioielli sono sempre stati i seducenti evocatori di un Quello di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, quello di Marilyn Monroe in are a girl best friend e molto prima quello della nascente borghesia post Unit d che ambiva al proprio riscatto sociale anche tramite il bijou, ovvero la bigiotteria.

Nata come imitazione della gioielleria, democratica perch alla portata di tutti, originale per l gamma dei materiali impiegati, raffinata per la grande abilit artigiana, la bigiotteria in Italia raggiunse livelli prestigiosi anche grazie alla scoperta del oro inventato da Giulio Galluzzi a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, addirittura nel 1882.

Ed il bijou il protagonista di Matto e il gioiello fantasia nella prima met del Novecento (Pad.4) la collaterale che aprir la prossima edizione di Mercanteinfiera (25 febbraio 5 marzo) alle Fiere di Parma. L realizzata in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore (unico museo italiano dedicato alla bigiotteria), curata da Bianca Cappello storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, Direttrice del Museo. Un viaggio nella creativit e nel design che si inserisce all del noto appuntamento internazionale di antiquariato, design e collezionismo vintage.

Oltre 100 pezzi realizzati in oro in leghe metalliche, materiali plastici, paste di vetro, finto corallo, finti rubini, finti diamanti. Tutto finto, dove a brillare sono la precisione dell e la fantasia degli accostamenti. Un intreccio di stili e tecniche in un percorso in bilico tra moda, arte e design, che oltrepassa i confini dell restituendo, anche attraverso immagini e documenti dell 60 anni di storia d

I bijou hanno accompagnato gli italiani negli anni della Belle Epoque, nel dramma della guerra, per riprendersi, divertenti e geniali, negli anni della dolce vita. Un viaggio che a Mercanteinfiera inizia con gemelli da polso e sautoir in preziose perle di vetro murrino stile Grande Gatsby di moda nei primi del 900; spille a di gusto edoardiano accostate a quelle degli anni ispirate dai personaggi dei fumetti come il Signor Bonaventura o il neonato Micky Mouse. E se l coloniale declinata nei bracciali e nelle spille di ispirazione africana, il periodo fascista segnato dai richiami all del regime e alle sue vantate glorie.

Negli anni la bigiotteria, guarda all moda e alla gioielleria riproponendo il “leone” della collezione Circus di Elsa Schiaparelli del 1938 e il famoso “oiseau en cage” (uccellino in gabbia) di Cartier disegnato da Jeanne Toussaint nel 1940 in occasione dell di Parigi dai nazisti. Perch l artigianato, cos come l serve a comunicare emozioni e sentimenti.

Ancor pi che l oreficeria, la bigiotteria accompagna le evoluzioni del tempo. Cos in mostra compaiono anche le collarette nate per esaltare le generose scollature degli abiti da cocktail, le spille in strass ideali a segnare gli esili giri vita e la copia coeva della sontuosa collana che Richard Burton compr da Bulgari per Liz Taylor nel 1964 rendendo il sogno di un d unico, alla portata di ogni donna.

A chiudere la mostra la produzione degli anni del boom economico, firmati da Ornella Bijoux per Biki, (sarta milanese che ha plasmato l della Callas), da Emma Caimi e Carla Pellini, da Ottavio Re e Giuliano Fratti, tra i maggiori bigiottieri italiani di met Novecento.

E il racconto, quasi naturalmente, scivola verso la seconda collaterale in programma a Mercanteinferia. mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all del mare (Pad.4).

Con quali mezzi gli artisti lo hanno raccontato e come giunto fino a noi il suo mito fatto di storie, tempeste e bonaccia, separazioni e ritorni? E come divenuto luogo di vacanza, modificando il costume dell con un fenomeno sociale che ha plasmato per sempre il nostro modo di vivere?

Un percorso a tappe, ideato da Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini, Laura Cattoni e Simone Frangioni del Museo di Palazzo Reale di Genova, che si snoda tra guide turistiche, abiti d fotografie ed affiche pubblicitarie, per raccontare il mare come luogo dell e di passioni. Come fu per Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873 1933), l inquilino di casa Savoia che abit il primo piano nobile del Palazzo Reale di Genova. Noto soprattutto come grande esploratore e navigatore, il duca elesse Genova a sua residenza perch commissionava le imbarcazioni, da lui stesso disegnate, ai cantieri navali di Sestri Ponente e di Voltri. Proprio In virt della sua attivit nautica nel 1906 fu acclamato presidente onorario dello Yachting Club di Genova, che gli dedic il porticciolo.

Le collaterali vanno a completare un che a Mercanteinfiera si rivela come sempre ampia ed articolata. I 45.000 metri quadrati di superficie espositiva accoglieranno infatti le novit proposte dei 1.000 espositori presenti. Centinaia sono i buyer che hanno confermato la propria presenza (Stati Uniti, Francia, Germania, Argentina, Austria, Russia e Spagna i paesi pi rappresentati).

Nel volgere di uno sguardo, si potr viaggiare dall pi prezioso (troumeau, porcellane, ebanisteria settecentesca), all pi prestigiosa (Rolex, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, ecc.). Dagli arredi pop e di design agli oggetti pi stravaganti come la sezione del melo appartenuto a Shakespeare fino al collezionismo vintage: oggetti iconici come i bauli Louis Vuitton, la kelly bag di Chanel o particolari borse gioiello, veri e propri conversation pieces. Che nessuna donna assennata considererebbe mai effimeri.
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