Sunday, 20 May 2018

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Il web resti libero, per una vera circolazione delle idee

Questo non sar mai. Il web nasce come libero veicolo di scambio di notizie, messaggi, opinioni e tale deve restare, affinch il mondo intero se ne possa giovare. E questa la sua meravigia, la rivoluzione culturale pi grande degli ultimi secoli. E questo uno dei motivi principali per i quali mi sono approcciato al mezzo con entusiasmo, anni or sono, abbandonando il primo amore, la carta stampata. Lasciamo certe congetture economiche ai vaneggiamenti di Murdoch e delle multinazionali in genere. Ci va bene la sola pubblicit per mantenerci in piedi il pi possibile. Non chiederemo mai soldi ai nostri lettori, che ci amino o che ci odino. Non lo chiederemmo mai neanche a titolo di puro atto di donazione.

Caro direttore, non era assolutamente mia intenzione attaccare nessuno pubblicamente. La mia era solo una considerazione, volevo aggiungere solo il mio punto di vista: c un forum, e noi lo usiamo. (E del resto anche questo porta impressions sul vostro sito quindi perche arrabbiarsi ) Sta a lei scegliere se considerare in maniera costruttiva le critiche e i suggerimenti o considerarli attacchi personali. Nel rinnovarle i complimenti per il lavoro suo e del suo staff le porgo i miei piu amichevoli saluti

Uno: non ho mai fatto la vittima in vita mia. Due: ribadisco che lavorare e guadagnare non un reato, vendere pubblicit neanche e ai lettori non chiediamo comunque un centesimo. E la grande rivoluzione della stampa web. Leggi e non paghi. Tre: se lei vuole chiacchierare in privato, allora ci sentiamo in privato. Se lei vuole attaccarmi pubblicamente, corretto sarebbe comunque mostrarsi (non obbligatorio, nella maniera pi assoluta, un diritto celarsi, ma solo e semplicemente corretto, a mio avviso), giacch c evidente sproporzione fra chi si cela dicendo e chi si mostra replicando. Quattro: mi sono sinceramente stancato di questa storia. La foto non ce l non l cercata o richiesta a qualcuno, perch onestamente non c neanche venuta in mente l di farlo e semmai la volessimo, giunti a questo punto della storia, non la metteremmo neanche se ce l il Padreterno in persona. Passo e chiudo.

Caro direttore, non faccia tanto la vittima.

Caro direttore, non faccia tanto la vittima n il benefattore. E vero che il giornale online gratis ma grazie a noi lettori ed alle nostre visite giornaliere lei pu vendere la pubblicit ad un prezzo piuttosto che ad uno pi basso. E vero pure che se stiamo qui a leggere le vs righe sicuramente perch le troviamo interessanti e ne riconosciamo la valenza quale mezzo d Pertanto non prenda i nostri commenti come un attacco personale ne mi venga a dire che ci nascondiamo dietro gli pseudonimi perch proprio lei conosce i nostri dati visto che li abbiamo inseriti nel form di registrazioni. Personalmente ritengo che sia socialmente pi importante conoscere il volto di una persona che ha commesso alcuni reati che si trovi in stato di libert poich in quanto libera, potrebbe nuocere ancora a chiunque, me compreso, piuttosto che quella di una persona arrestata che non potr pi nuocere. Ritengo inoltre che ogni qualvolta noi lettori “sprechiamo dei byte” per comunicare la nostra opinione che talvolta cozza con la sua lo facciamo solo per esprimere un giudizio che ci auguriamo possa servire a migliorare il vostro servizio e farlo divenire nel tempo sempre pi affine a quello che gli utenti si aspettano. Caro direttore le critiche aiutano a crescere pi dei complimenti. Buon lavoro

ottimo giornale, ma non e gratuito

Vorrei ringraziare tutta la redazione per la qualita del giornale, uno dei primi nel salento a proporre un decente online. Non credo che sia proprio gratuito, visto il numero di banner pubblicitari che popolano le vostre pagine (anzi, a volte pesano veramente troppo, e sui pc meno potenti qualche animazione in meno renderebbe la navigazione molto piu piacevole). Vi ringrazio per il servizio che svolgete ma non vi ritengo un di beneficenza. Inoltre concordo con parte delle critiche fatte, ritenendo giusto quando possibile, dare un volto alle persone che si macchiano di colpe importanti.

Buongiorno a tutti. Scusate lo sfogo notturno, ma a volte ci vuole. Mi libero un attimo da quello che sto facendo in questo momento, per alcuni ulteriori chiarimenti. Tengo a precisare che ovviamente non sto a sindacare le scelte dei colleghi di altre testate (dai quali ho solo da imparare). Ognuno si regola come gli pare e da parte mia c sempre il massimo rispetto. Ci mancherebbe altro (non lo sto scrivendo perch qualcuno mi abbia chiamato, ma solo per prevenire ogni equivoco). Soltanto, siccome non la prima volta che qualcuno viene a dirci che gli altri sono pi bravi e pi belli (grazie, avessi io un esercito di collaboratori sparsi su tutto il territorio, sarei un figo da paura.), ad un certo punto m venuto spontaneo replicare che probabilmente vero, ma nessuno vi obbliga a seguirci. Se vi piace un altro giornale, leggete quel giornale. Se vi piace una tv, guardate quella tv. Ma abbiate almeno rispetto per quello che facciamo noi. Non mi piace neanche atteggiarmi. Beh, visto per che gli altri sono quasi sempre pi bravi e pi belli, allora, una volta tanto, fatemelo dire: sul tristissimo caso Scazzi, per dirne una, che non neanche di nostra competenza territoriale e che quindi fatichiamo a seguire, LeccePrima stata la prima testata SUL PIANETA TERRA a pubblicare le immagini del luogo del ritrovamento del corpo, alle 2,30 del mattino. Il mazzo, sul lavoro,
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ce lo facciamo come tutti, assumendoci le nostre responsabilit e facendo, ogni giorno, mille valutazioni su ogni cosa in una manciata di minuti, visto che la nostra peculiarit la velocit nell il tempo reale. Ribadisco soltanto una cosa: a noi, per davvero non venuto neanche lontanamente il pensiero di andare a cercare o chiedere una foto della signora Cacciatore. E se non fosse venuta a galla la questione della presunta appropriazione indebita, se tutto si fosse limitato al tentativo di suicidio, un aspetto per il quale occorre sempre e comunque un minimo di umana comprensione, qualsiasi sia il motivo all non avremmo mai pubblicato neanche il nome. Signori, accettateci come siamo, se vi piace il giornale. Ve lo diamo gratis e non chiediamo neanche un obolo di sostegno.

Buongiorno sono un edicolante e vi posso dire che per la prima volta nel caso della Sign. Cacciatore su alcuni quotidiani sono state riportate le sue foto insieme alla notizia del tentato suicidio. Prima ke si sapesse dello scandalo intendo. Non mai successo ke un quotidiano abbia pubblicato le foto di una persona che aveva cercato di togliersi la vita. E questo mi parso abbastanza strano. E stato giusto pubblicarle nei giorni seguenti alla scoperta del come sarebbe giusto pubblicare le foto di pedofili,politici corrotti, e tutti quei soggetti che hanno commesso un fatto penalmente giudicabile.

E vero che altri giornali hanno pubblicato la foto, ma anche vero quello che dice il direttore. Comunque dai commenti fatti emerso il cognome e forse anche il nome. poi esiste facebook se uno vuole se la trova la foto. oppure basta chiedere in giro a Gallipoli, tanto la conoscevano tutti la SIGNORA O SIGNORINA che girava coi macchinoni e borse luis vuitton sfrecciando sul corso roma o talvolta se la vettura era piccola ella era a bordo di qualche automobilina di partito con tante di scritte (in campagna elettorale.) Poi i curiosi. si possono divertire a cercare in giro o ingaggiare qualche paparazzo o magari agente segreto.

Stima e solidariet da parte mia per i continui attacchi ai quali viene sottoposto, da parte di chi sa solo criticare ed offendere, senza saper dimostrare quel pizzico di gratidune che le spetta di diritto, per il notevole sforzo che quotidianamente compie insieme ai suoi collaboratori, al fine di aggiornare il popolo salentino e non, in italia e all su fatti che possono o meno interessarci. Grazie Direttore, grazie Redazione. A tutti coloro che in continuazione bruciano byte inutillmente, con stupide e inutili contestazioni dico: PERCHE CONTINUATE A LEGGERE “LECCEPRIMA”, SE NON E DI VOSTRO GRADIMENTO?

La foto della signora Cacciatore stata pubblicata altrove? Bene: complimenti ai colleghi. Noi non ce l Nessuno ce l inviata. E non ci siamo messi a cercarla, visto che abbiamo da fare un miliardo di cose in poche persone e non c passato neanche per l del cervello il pensiero di andare a chiederla in giro. Tanto pi che si tratta di un privato, non di un personaggio pubblico, e che non stato emesso un ordine di custodia cautelare. Noi ci regoliamo come ci pare. Liberi di farlo. Qualche tempo addietro, qualcuno (con una vena di sconcluso sarcasmo) ci scrisse che gli sembrava strano che noi avessimo la foto del boss Padovano con la striscia sugli occhi (cio la fotosegnaletica recente, inviata dalle forze dell mentre altri l senza. Accidenti. E ora? Dobbiamo andare a chiedere in giro una foto del boss Padovano senza striscia nera sugli occhi? Chiamer Telerama e chieder un fotogramma della famosa intervista, se questo vi fa piacere. Ma davvero questo, che vi fa piacere? A volte mi sembra che diciate cose tanto per dire. Non sapete neanche chi siamo, come lavoriamo, gli sforzi che facciamo. Signori. Questo un paese democratico. Leggete la Gazzetta, guardate Telerama, fate quello che diavolo vi pare, ma non venite comunque a dirci quello che dobbiamo fare e quello che non dobbiamo fare, paragonandoci ad altri. Noi siamo LeccePrima. Fieri di esserlo. Con i computer mezzi scassati, la mamma che ci fa il caff lo sguardo dritto di chi non ha niente da nascondere e le palle d dei “piccoli” che, senza mastodontici gruppi editoriali o partiti alle spalle, continuano a seguire una strada e lavorano notte e giorno solo per dare un adeguata e quanto pi corretta possibile, secondo quelle che sono le PROPRIE linee editoriali. Non siamo perfetti, non siamo completi, ma siamo sicuramente professionisti entusiasti del nostro lavoro e soprattutto persone con un cuore e pulite nell che a fine giornata (quando ha fine, perch pu capitarci di lavorare 30 ore di fila.) si possono guardare allo specchio con la consapevolezza di aver dato il massimo delle proprie possibilit E chi vi sta scrivendo, un guerriero a difesa del diritto di cronaca come non potete neanche immaginare. Statemi bene. C scritto sotto, siamo iscritti al Tribunale. Passi da casa mia, un giorno (viale della Libert 62, Lecce). Citofoni. La inviter a salire. Cos potr conoscermi, guardandomi negli occhi, e capire chi sono e cosa faccio nella vita. Facile emettere sentenze sul lavoro degli altri, nascosti da uno pseudonimo. Provi a scrivere compiutamente il suo nome ed il suo cognome, come faccio io, ogni giorno. Come faccio qui e come ho fatto nei tribunali di mezza Italia dove gi sono andato a difendere, a testa alta, decine di volte, quello che io ed i miei colleghi abbiamo scritto in diversi articoli. Poi, ne parliamo.
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